Myanmar… dove il tempo sembra essersi fermato

by Manuela Ricci


Un viaggio in Myanmar è ritornare indietro nel tempo…la condizione politica che ha chiuso ai turisti il paese per molto tempo ha fatto si che non ci sia quell’effetto “del tutto già visto”

Il mio itinerario: Yangon – Bagan – Mandalay –  Lago Inle

Yangon è una grande città, qui ci sono anche grattacieli e negozi moderni, ma tra i vicoli si trovano botteghe e angoli dove il passato è prepotente. Direi che forse è la città dove ci sono i contrasti piu’ evidenti. Bellissima qui la Pagoda Shwedagon, un luogo di culto e di preghiera dove le guglie l’oro sembrano toccare il cielo e i sorrisi sei monaci ti trasmettono pace e serenità.

Lasciando la grande città si inizia il viaggio piu’ affascinante e piu’  lontano dalla modernità.

In volo si raggiunge Bagan, dove l’attrazione maggiore è una meravigliosa distesa di pagode che lascia senza fiato. Soprattutto al tramonto consiglio il volo con le mongolfiere o la salita sulla pagoda piu’ alta per godere di un panorama emozionante e direi unico al mondo.

Tappa successiva Mandalay raggiungile con un percorso in bus che vi lascio immaginare, attraversa villaggi sperduti e regala paesaggi fuori dal tempo.  A Mandalay da non perdere l’escursione in battello fino a Mingun un villaggio dove si trova la straordinaria Pagoda di  Hsinbyume, di un bianco accecante e poi la campana piu’ larga del mondo . La giornata devo dire è davvero intensa.

Dopo pranzo, sulla via del ritorno le soste si fanno sempre piu’ interessanti. La sosta al Monastero tibetano dove vivono centinaia di monaci e il Ponte Ubein, interamente costruito in tec fanno da gran finale. All’interno del monastero la vita scorre lenta e i sorrisi dei monaci ci accolgono senza riserve.

L’ultima tappa del viaggio in Myanmar è uno dei luoghi piu’ straordinari che ho mai visto…il Lago Inle.

Si raggiunge in volo Heho e poi con un percorso in bus fino all’imbarcadero. Lungo la strada un susseguirsi di colori e paesaggi…emozioni allo stato puro dovute alle persone che si incontrano e che sono sempre disponibili a farsi fotografare.

La fortuna vuole che passiamo per un mercato in piena attività, e qui la sosta ci fa scoprire un mondo. Siamo gli unici occidendali in un mercato dove il trionfo di colori è inpressionante!

I volti delle persone  sono la cosa che piu’ mi rimane inpressa, non potete non rimanere affascinati dalle donne con i loro abiti colorati e le guance dipinte con il Tanaka , un impasto naturale che funge da protezione solare e allo stesso tempo lascia una sensazione di freschezza sulla pelle.

Giungiamo all’imbarcadero e su strette e veloci lance si parte. Qui i villaggi costruiti su palafitte hanno orti galleggianti, i pescatori su piccolissime barchette in legno e grandi reti fanno delle evoluzioni tali da sembrare acrobati. Qui si tesse il fiore di loto! La visita ad un laboratorio ci permette di vedere come dagli steli si tirano fuori dei fili e da questi fili il tessuto…una trama preziosissima ma davvero straordinaria!

Non posso che consigliarvi di mettere in calendario il Myanmar come uno dei vostri prossimi viaggi

 


6 thoughts on “Myanmar… dove il tempo sembra essersi fermato

  1. Paese meraviglioso come la sua gente, ho visitato il Myanmar recentemente e ne ho ancora vivo il ricordo, viaggio che consiglio a tutti!

Lascia un commento