Kathmandu – Nepal

by Teresa Torsello


Kathmandu: un viaggio in questa città non è solo turismo, ma è un viaggio spirituale. Si entra a contatto con una terra e della gente così diverse che è impossibile non innamorarsene. I disastri provocati dal terremoto del 2015 non ne hanno diminuito il fascino; anzi, è stupefacente vedere la forza con cui la popolazione affronta i disagi di tutti i giorni, il loro coraggio.
E’ necessario trascorrere tre o quattro giorni nella capitale nepalese per poter vedere i monumenti principali.
La cosa più famosa è sicuramente lo Stupa di Bodnath, o Boudhanath, uno dei più grandi al mondo. Esso è meta di molti pellegrini buddisti, ed è obbligatorio fare un giro intorno, rigorosamente in senso orario. Ogni giro che farete equivale ad una preghiera. Inoltre, alla base dello stupa, potrete “pregare” facendo scorrere la mano sulle tante ruote di preghiera presenti.
Sempre a Kathmandu, non perdete una visita al Tempio di Pashupatinath. Esso è situato sulle rive del fiume Bagmati, ed è famoso per le cerimonie funebri e la cremazione dei cadaveri. Confesso che l’ho trovato un pò inquietante, anche se si può assistere alla cerimonia dall’altra sponda del fiume e quindi non si entra a diretto contatto con i defunti e le famiglie.
E’ proprio in questa zona di Kathmandu che potreste imbattervi nei “sadu”, cioè gli uomini sacri. Per poterli fotografare, dovrete pagare loro una piccola mancia; in caso contrario si nasconderanno la faccia o comunque vi volteranno le spalle.

Tempio di Pashupatinath

Un altro luogo molto affascinante è Swayambhunath, meglio conosciuto come “tempio delle scimmie”. Potrete ammirare molti stupa e piccoli templi decorati dalle solite bandiere di preghiera. E incontrerete una enorme quantità di scimmie, quindi prestate attenzione perchè potrebbero cercare di derubarvi di occhiali e altri oggetti! E’ considerato come uno dei luoghi sacri più importanti di Kathmandu e di tutto il Nepal.
Ma l’autentico cuore della città è sicuramente Durbar Square: era in questo luogo che i re venivano incoronati e risiedevano. La parola “durbar” infatti significa palazzo. Anche qui, il terremoto ha fatto danni ingenti, molti dei templi sono crollati o gravemente compromessi e probabilmente la ricostruzione richiederà anni di lavoro. Ma resta comunque un luogo molto suggestivo e magico.
Infine, se vi piace lo shopping, e se volete portare a casa dei souvenir dovete assolutamente fare un giro nella zona di Thamel. Probabilmente è la zona più turistica della città, ma potrete trovare un sacco di negozietti deliziosi e anche degli eccellenti ristoranti che servono pietanze tipiche del Nepal, ma anche cucina internazionale e italiana!


6 thoughts on “Kathmandu – Nepal

  1. Ormai per noi è deciso, s.c. in marzo saremo là. Ho due bimbe in adozione a distanza e desidero assolutamente conoscerle, tanto le ho desiderate (pensa che la prima compie gli anni il mio stesso giorno)! Di età non siamo giovanissimi, ma lo spirito è curioso e vivace. Quanto tempo pensi sia indispensabile per conoscere Katmandu e un po’ di Nepal? Posso andare in libertà o è bene che mi organizzi?
    Io e mio marito, tutti gli anni come possiamo, soldi permettendo, facciamo un viaggio, spesso in autonomia, per stare in mezzo alla gente e conoscere meglio gli stili di vita e essa stessa; non parliamo un inglese fluente, ma non abbiamo timori di sorta. Ogni consiglio è ben accetto.

    1. Ciao, noi avevamo preso una guida locale per poter girare comodamente, fossi te farei lo stesso. Oltretutto le strade sono quelle che sono quindi per percorrere distanze relativamente brevi ci vuole un sacco di tempo.
      Quanto alla durata del viaggio, ci vogliono almeno due o tre giorni per visitare Kathmandu, sicuramente uno per Bhaktaphur. Poi volendo potete spostarvi a Chitwan e Pokahara.
      Noi ci siamo stati circa 11 giorni, penso che ti ci vogliano tutti!

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