Il Parco Nazionale di Chitwan – Nepal

by Teresa Torsello


Il Parco Nazionale di Chitwan si trova a circa 200 km a su-ovest della capitale Kathmandu. Considerando lo stato delle strade, calcolate più o meno 4 ore di macchina per raggiungerlo.
E’ uno dei parchi più importanti del Nepal ed è stato dichiarato Patrimonio dell’Unesco nel 1984.
Sicuramente non è famoso come altri parchi del mondo, ma il Parco di Chitwan merita sicuramente una visita. Il significato del suo nome nella lingua locale è “cuore della giungla”. Nella stagione che corrisponde alla nostra estate, quando l’erba viene tagliata, è possibile avvistare parecchi animali.
Per esempio, potete vedere orsi, cervi ed elefanti… e se siete super fortunati magari potreste vedere anche una tigre o un rinoceronte.
Il safari nella giungla si può effettuare sia a dorso di elefante che a bordo di una jeep. Noi abbiamo optato per questa seconda soluzione, sia per motivi etici che per motivi di comodità.

Parco Nazionale di Chitwan

Una piccola considerazione: se avete già fatto dei safari nei grandi parchi africani, il Parco di Chitwan potrebbe forse deludervi, sia per la quantità chè per la varietà degli animali.
Un’altra attività molto consigliata è il bird watching o il trekking a piedi. L’esperienza più bella è stata quest’ultima: al mattino abbiamo fatto un giro sul fiume, su una piroga abbastanza rudimentale. C’era una nebbia molto fitta e l’atmosfera era davvero magica.
Una volta sbarcati sull’altro lato del fiume, abbiamo raggiunto a piedi un l’Elephant Breeding Centre, dove abbiamo potuto ammirare tanti elefanti, soprattutto tantissimi cuccioli.

Parco nazionale di Chitwan

Nel Parco di Chitwan, gli elefanti vengono usati come  mezzo di trasporto e non sempre vengono trattati bene, ma sono molto numerosi.
Se capitate nella zona nel periodo di Natale, potete assistere al Chitwan Ekephant Festival. Gli elefanti possono vincere vari premi: per la corsa, il polo, la bellezza ed altri. Infatti in quei giorni non è raro vedere gli elefanti decorati con colori vivaci mentre vengono condotti verso un enorme spiazzo per partecipare alle gare!
Infine, non perdete l’occasione di fare un giro tra le case di fango dei Tharu. Si tratta di un gruppo etnico che vive di agricoltura, e le cui tradizioni e danze sono estremamente affascinanti!

Teresa Torsello
www.nonniavventura.it


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