La Cambogia destinazione da sogno

by Grazia Squillaci


La Cambogia,  che è uno tra i più piccoli Paesi del Sud Est asiatico sembra volersi rialzare, dopo il susseguirsi dei tragici eventi che l’hanno resa protagonista. In particolare, dopo essere stata straziata dalla guerra civile e dal regime di Pol Pot che con i suoi Khmer Rossi, negli anni 70 ne decimò la popolazione, oggi pare aprirsi al turismo internazionale in modo  positivo .

Conosciuta nei tempi passati solo per le magnificenze del sito archeologico di Angkor, adesso sembra imporsi come meta a tutti gli effetti, anche per molte altre ragioni. Non più solo pochi giorni per visitarla, ma un viaggio itinerante che ci porta attraverso tutto il paese alla scoperta di città, natura e mare.
Iniziando il viaggio da Siem Reap, si rimarrà profondamente colpiti dal fermento di questo centro abitato ed in particolare dalla sua intensa movida serale. Interessante la visita di Phnom Penh, la capitale cambogiana, che oltre agli innumerevoli palazzi e Templi condurrà il visitatore dentro la storia con il museo di Tuol Sleng ed il sito della memoria Choeung Ek,  di cui vi parlerò in seguito. Graziosa Battambang, una delle cittadine coloniali meglio conservate del Paese , dove è possibile provare l’esperienza del treno di bambù, unica nel suo genere.
La Cambogia, con i suoi circa 443 chilometri di spiagge “borotalcose”, consente inoltre al viaggiatore di rilassarsi in luoghi che non hanno assolutamente nulla da togliere a quelli della vicina Thailandia. Ma la vera bellezza di questa Terra va oltre le sue città ed il suo mare: scorre lungo le acque del lago Tonle Sap , dove sorgono molti villaggi di pescatori  costruiti su palafitte, passa attraverso le immense distese di riso dove si incontrano tanti bufali d’acqua, si trova  nei volti della gente, nella semplicità dei gesti, nei profondi  occhi  teneri  dei bambini che allegramente salutano.

Grazia Squillaci


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