Siviglia, terra del Flamenco

by Daniela Tinè


Già da solo il nome Siviglia evoca il Flamenco, ballo andaluso per eccellenza, il quale ha innegabili radici arabe, il movimento sinuoso delle mani e il pestare dei piedi rimandano alle danze del ventre nordafricane.
Siviglia è la capitale dell’Andalusia, bagnata dal Guadalquivir che la attraversa per il lungo. Di antica origine, a pochi chilometri dal centro ci sono le rovine della romana Italica, città degli imperatori Traiano e Adriano, la parte storica sta sulla sponda destra del fiume.
Il quartiere di Santa Cruz è l’antico quartiere ebraico e cuore storico della città. Qui si trovano la Cattedrale, la Torre della Giralda e l’Archivio delle Indie, i capolavori di Siviglia.

La Giralda

La Cattedrale di Siviglia per i suoi abitanti, (Cattedrale di Santa María de la Sede) è la chiesa più Grande del mondo, un tempio immenso che solo a guardarlo dall’esterno lascia esterrefatti. Secondo i calcoli moderni, che ne considerano il volume, supererebbe di gran lunga le due chiese di San Pietro a Roma e St Paul di Londra, un grande monumento eretto in nome della Vergine Maria nel XV secolo.
La chiesa di Siviglia sorse sopra le fondamenta di un precedente tempio religioso, non cristiano bensì musulmano: della grande moschea degli almohadi rimane oggi solo l’antico minareto, la splendida Torre della Giralda. I lavori dell’attuale costruzione iniziarono nel 1403 con lo scopo, da parte dei canonici di Siviglia dell’epoca, di “fare impazzire dallo stupore chi la vede“, come è stato raccolto nella tradizione popolare orale di Siviglia. Quella “benedetta” follia fu consacrata come cattedrale nel 1507, diventando, fino alla costruzione di San Pietro a Roma, la più grande chiesa della cristianità del mondo.

Flamenco

La magnifica Plaza de Espana è uno degli spazi architettonici più spettacolari della città e dell’architettura neo-moresca. La piazza è situata all’interno del Parco di María Luisa, la sua entrata è molto vicina alla rotonda del Cid Campeador, esattamente di fronte all’antica Reale Fabbrica di Tabacco.
La parte nuova è situata sull’isola Cartuja, collegata alla città vecchia dallo splendido Ponte de la Barqueta.
La vita notturna si svolge nei d’intorni della cattedrale, nella zona di Triana e sul lungofiume della via Betis.

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