Cordoba e la Mezquita

by Daniela Tinè


In un’ansa del fiume Guadalquivir, nel cuore dell’Andalusia rurale, sorge la splendida e storica città di Cordoba. Il fascino del suo centro storico è dovuto alla bellezza dei suoi monumenti e alla grandezza moresca di cui è esempio l’imponente e maestosa Mezquita, con 19 navate ad archi e colonne simbolo della gloria di Al-Andalus, ma anche ai patios e ai vicoli medioevali.
In passato, Cordoba aveva eleganti edifici pubblici e 300 moschee, tanto da rivaleggiare con Costantinopoli come capitale dell’arte, della cultura e delle scienze.
La Moschea di Cordoba, la Mezquita, situata in pieno centro storico, è uno dei più begli esempi di arte mussulmana in Spagna. Fu l’emiro mussulmano Abderrahman I che ne ordinò la costruzione nell’anno 785 sui resti dell’antica chiesa visigota di San Vicente. Nei secoli successivi la moschea fu progressivamente ampliata. Abderrahman III fece costruire un nuovo minareto mentre, nel 961, Alhaken II allargò la pianta dell’edificio e fu decorato il mihrab.

La Metzquita

All’ultima ristrutturazione, portata a termine da Almanzor nel 987, si deve l’aspetto interno: un labirinto di colonne di grande bellezza, con doppia arcata e arco rialzato. Nell’anno 1523, dopo la conquista cristiana, fu costruita al suo interno la cattedrale nella quale spiccano la pala d’altare maggiore, la pala d’altare barocca e gli stalli del coro in legno di mogano. Il mihrab è uno dei più importanti del mondo mussulmano e rappresenta il pezzo più nobile della moschea. La decorazione è in mosaico bizantino e marmi lavorati. Vi si accede dal Patio degli Aranci.
Con la reconquista di Cordoba da parte Fernando III di Castiglia nel 1236, la moschea venne convertita in una cattedrale cristiana fino ai giorni nostri. Un fatto storico molto polemico fu la costruzione della Cappella Reale e la volta a crociera gotica e rinascimentale, visto che cambiava considerevolmente le apparenze della moschea-cattedrale. Anni più tardi, nel 1984, l’UNESCO avrebbe dichiarato l’edificio Patrimonio dell’Umanità.

Giardini

Caratteristiche sono le sue stradine tortuose della Juderia, il quartiere Ebraico racchiuso ancora dalle antiche mura. Un dedalo di viuzze bianche con i caratteristici Patios, pieni di piante e fiori colorati che, nonostante il caldo estivo, sono sempre rigogliosi e pieni di vita.

 


Lascia un commento