Nusa Penida, Mola mola e spiriti del male

by Cinzia Gallastroni


L’isola di Nusa Penida, a solo trenta minuti di barca da Bali, è la dimora leggendaria del demone Jero Gede Macaling, ispiratore della danza barong.
Luogo d’incantesimi e forze del male, ancora oggi  il santuario di Pura Dalem Penetaran è fonte di potere per chi pratica magia nera e luogo di pellegrinaggio per chi cerca protezione dalle malattie e dal male.
In effetti, Penida di magia ne ha veramente da vendere, la parte interna è verdissima con colline ricoperte di palme e banani che si estendono a perdita d’occhio.
La costa del sud, impervia e rocciosa, si apre in poche ma meravigliose baie, diventate famose grazie anche alle foto postate su Instagram dai vari blogger.
Raggiungerle non è facile perché oltre la strada costiera, tutte le altre vie secondarie non sono asfaltatale, anzi sono vere pietraie accidentate e occorre percorrerle con molta cautela. Una volta arrivati anche la discesa alle baie è abbastanza impegnativa.

Scogliere a Penida

Nella parte nord ci sono lunghe coste sabbiose, dove si coltivavano le alghe agar agar, il profumo delle alghe stese al sole si sentiva ovunque nell’aria.
Negli ultimi anni, gli orti di alghe sono quasi completamente scomparsi per fare spazio a un turismo sempre più presente.
Per quelli che amano fare immersioni e snorkeling, Nusa Penida è una piacevolissima sorpresa, infatti quest’isola ha un mare ricco di vita grazie anche alle fortissime correnti oceaniche.
Famosa per l’avvistamento delle mante ma soprattutto dei grandi Mola Mola ( pesce luna ).
Crystal Bay, la più famosa delle spiagge dell’isola e anche quella più accessibile, è chiamata così per la trasparenza delle sue acque. Pasih Uug Beach è una baia con un ponte naturale che crea un arco dove il mare di un azzurro inteso entra formando un laghetto.
Angel Billabong – all’improvviso in questa zona impervia si apre un canale, con una magnifica piscina naturale con rocce levigate dalle possenti onde.
Kelingking Beach, suggestiva e unica nel suo genere è la più fotografata, letteralmente esplosa su Instagram, vista dall’alto, ha la forma di un dinosauro .
Mostruosamente paurosa la discesa,  una scaletta di bamboo che porta fino alla piccola baia, accessibile solo durante la bassa marea.
Atuh Beach e Raja Lima – dove poter ammirare l’incredibile bellezza delle scogliere di Penida, percorrendo un sentiero a picco sul mare, piccole baie inaccessibili, faraglioni e mare azzurrissimo.
Volendo si può arrivare nella splendida Atuh Beach scendendo più di duecento gradini.

Atuh Beach                                                                                                                                                                   Nonostante la crescita del turismo, le strutture ricettive sono ancora limitate, così come pochi sono i visitatori che inseriscono nelle loro tappe questo gioiello Indonesiano .

 

 


2 thoughts on “Nusa Penida, Mola mola e spiriti del male

Lascia un commento