Udaipur, città sul lago Fateh Sagar, Rajasthan

by Alvaro Ricotti


Molte guide turistiche chiamano impropriamente Udaipur la Venezia d’Oriente. Paragone oltre che azzardato, veramente superficiale.
Siamo in un altro mondo, con un fascino suo particolare, al centro di quello che era il potente stato del Rajasthan. Solo il suo affacciarsi sulle sponde di un lago suggerisce l’improvvido paragone. Dista circa 230 km da Jodphur, ma in macchina ci si mette, con un buon autista (assolutamente consigliato) circa 5 ore. Una volta giunti l’impatto è veramente notevole, il paesaggio dalla città verso il lago e dal lago verso la città è mozzafiato. Si consiglia di alloggiare in un albergo o guest house che offra una vista del lago, per ammirare gli spettacolari tramonti o le fantastiche albe. Di soluzioni ce ne sono per tutte le tasche. Chi vuole veramente esagerare, ma ne vale sicuramente la pena, può soggiornare al Lake Palace, uno stupendo hotel della catena Taj, sull’isoletta di JagNiwas, raggiungibile ovviamente in barca, servizio offerto dall’ hotel.


Per visitare Udaipur consiglio un soggiorno di tre giorni per assaporare appieno le emozioni che questa cittadina vi offre. Un giro all’interno del City Palace è d’obbligo. A detta di molti la visita al palazzo vale da sola un soggiorno a Udaipur. Il palazzo è completamente visitabile anche se alcune parti sono residenza privata dei discendenti del Maraja. Una luce rossa avverte quando la famiglia reale è in città e risiede nel suo palazzo. Un’ala è stato trasformata in un lussuoso hotel, il prestigioso Fateh Prakash Hotel.
Un altro luogo imperdibile è il Jagdish Temple, un tempio induista famosissimo e situato proprio nel centro storico della città a pochi passi dal City Palace. Le sue scalinate e la piazzetta di fronte sono il luogo preferito dai santoni, questuanti e fedeli, uno spaccato veritiero di un’India che sta lentamente scomparendo. Comunque, per quanto mi riguarda e per la mia sensibilità, il piacere che si prova a girovagare per i vicoli della città vecchia è qualcosa di stupendo, superato solo da una passeggiata a piedi lungo le sponde del lago.

Proprio accanto al Gangaur Gath, pieno di donne che si lavano, fedeli che si immergono per le rituali abluzioni, mucche che riposano, cani e bambini che si rincorrono e venditori ambulanti di frittelle vegetariane, vi è un ponte che superando la strettoia dei due laghi che formano il Fateh Sagar, lo specchio d’acqua che bagna Udaipur, vi porta sull’altro lato del lago da cui si gode una vista unica del palazzo reale e della città che si specchia nelle sue acque azzurre. Anche qui, numerosi Gath, le scalinate che scendono verso il lago, sono per tutto il giorno meta di tutta la popolazione che come tutti gli indiani nutre una venerazione profonda per l’acqua sorgente di vita e viatico per la prossima reincarnazione.


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