Lima: un giro per i quartieri

by Valeria Salvai


Lima è una metropoli di quasi 10 milioni di abitanti, la seconda città più grande del Sud America dopo San Paolo in Brasile. Viste le sue dimensioni, può spaventare. In realtà si può organizzare la visita, procedendo per quartieri.

Il centro storico
La parte più antica della città si snoda intorno alla grande Plaza de Armas, circondata da palazzi storici e porticati. Sulla piazza, ornata di palme, si affaccia la poderosa Cattedrale, che conserva le spoglie del conquistatore Francisco Pizzarro.
Sul lato nord est spicca il barocco Palazzo del Governo, che ospita oggi il Presidente del Perù.
Poco lontano, merita la visita la Chiesa di San Francesco, con l’annesso monastero, risalente al 1600.
I suoi ampi viali, che partono a raggiera dalla Piazza, sono l’ideale per assaggiare un Ceviche, pesce crudo marinato, che è ormai il piatto nazionale peruviano.

Lima San Francesco

 

Miraflores
Miraflores è il quartiere sud di Lima, che si affaccia sulla Costa Verde, la regione litoranea che costeggia l’Oceano Pacifico. Qui si possono ammirare i surfisti all’opera, percorrendo la lunga passeggiata panoramica.
L’unico inconveniente potrebbe essere la famigerata “Garua” , la nebbiolina che spesso si forma sopra l’Oceano e che avvolge la città per gran parte dell’anno.
Lungo la passeggiata che si affaccia sul mare, si incapperà nel Parque del Amor e nella scultura “El Beso”, dell’artista Victor Delfin.
Miraflores è il centro turistico per eccellenza  e il quartiere degli affari, dove si concentrano la maggior parte degli Hotel, ma anche parchi, giardini e mercati di artigianato.Lima Miraflores

 

Barranco
Barranco è il quartiere “bohemien”, ricco di locali di musica dal vivo, pub e ristorantini.
Lima, infatti, spicca per la sua offerta gastronomica, visto che, proprio qui, si concentrano numerosi ristoranti “stellati”, tra cui il celeberrimo Astrid y Gaston.
Non potrà mancare una visita al cosiddetto Ponte dei Sospiri, a cui sono legate diverse leggende e tradizioni.
C’è che dice che attraversarlo trattenendo il fiato consenta di far avverare un desiderio e chi dice che questo è il rito da espletare se si vuole ritornare a visitare la città un’altra volta in futuro.


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