La riserva di Celestùn Yucatàn

by Grazia Squillaci


La Riserva di Celestùn è un’area protetta che sorge nella zona costiera nord est dello Yucatan, un luogo tra i più interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico del Paese. Situata a breve distanza dalla frontiera di Campeche, con i suoi 590 chilometri di estensione, è coperta da un’immensa foresta  di mangrovie dove è possibile ammirare diverse specie di uccelli esotici come pellicani, fregate, aquile di mare ed in particolare fenicotteri rosa.

La riserva di Celestùn

Nonostante si trovi nella zona più turistica del Messico, la Riserva di Celestùn, tuttavia è un luogo ancor oggi fuori dalle rotte tradizionali, dove trovare un angolo di pace  che vale la pena di essere visitato.

A bordo di  piccole imbarcazioni che conducono lungo l’ estuario di un fiume si inizia la lenta e stupefacente navigazione. Ci si addentra nella foresta e grazie all’aiuto della guida che accompagna il giro turistico ed anche ad una buona dose di fortuna, è possibile osservare gli animali che la popolano, in particolare uccelli .

Il silenzio prende il sopravvento su tutto, gli occhi ed il cuore rimangono profondamente colpiti dalla  bellezza della Dea Natura, mentre la sensazione di pace inonda l’anima. Lungo il percorso, ogni tanto si incontra qualche pescatore di granchi blu, che con fare fiero mostra ai ” passanti” la sua preziosa “preda”.  Man mano che si procede nel cammino, ci si accorge che l’acqua diviene via via sempre più rossa a causa di un ‘alta concentrazione di alghe  ed in fondo all’orizzonte ecco apparire una fitta macchia rosa… i fenicotteri che, mentre si nutrono di gamberetti , sembrano posare eleganti per chi li voglia immortalare in una foto ricordo.

Dopo questi lunghi istanti, ecco che la piccola lancia, accelerando, si dirige decisa verso un luogo da fiaba …El ojo de agua, una sorta di cenote, o meglio , di piscina naturale dall’acqua cristallina e fresca dove, se si vuole, è possibile immergersi, concludendo così questa magica avventura.

Grazia Squillaci


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