Rapa Nui, l’isola di Pasqua

by Teresa Torsello


Rapa Nui, meglio conosciuta come isola di Pasqua, si trova ad una notevole distanza dalla costa cilena, ben 3600 chilometri. Ha una superficie si circa 166 chilometri quadrati e conta circa 2000 abitanti. essi visono nella capitale Hanga Roa.
Ma malgrado sia uno dei posti più sperduti della terra è anche uno dei più misteriosi e affascinanti.
Fino a qualche anno fa, raggiungerla era un’impresa davvero ardua, ma la costruzione dell’Easter Island Airport ha molto facilitato le cose, infatti adesso è possibile raggiungere Rapa Nui comodamente con l’aereo da Santiago del Cile.


Tenete però conto che compagnie aeree che atterrano sull’isola sonodue; la Air Taihiti Nui, cioè la compagnia di bandiera della Polinesia Francese, e la Lan, la compagnia cilena. Pertanto i voli non sono molto frequenti e soprattutto sono tutt’altro che economici.
Il clima di Rapa Nui è sostanzialmente mite, ma molto umido. Spesso infatti si crea una leggera foschia, a causa del frangersi delle onde sugli scogli; e sono tante le giornate in cui il vento spira forte.


L’isola può essere visitata tranwuillamente in tre giorni, infatti non c’è moltissimo da vedere e le sue spiagge non sono molto adatte alla balneazione.
la parte settentrionale è dominata dal vulcano Orongo, è qui che potrete ammirare due motu (scogli) molto importanti per la cultura di questa popolazione. Infatti sui motu Kao-Kao Iti e Inu (cioè piccolo e grande), si svolgevano le gare per la festa dell’uomo-uccello. Inoltre un muretto nelle vicinanze, chiamato Ahu Te Pito Kur, era considerato dagli antichi abitanti come l’ombelico del mondo. Essi erano infatti convinti che Rapa Nui fosse l’unica terra abitata al mondo.
Ma la vera attrazione dell’isola di Pasqua sono senza dubbio i moai. Si tratta di blocchi di pietra scolpiti così da assumere forma umana, anche se sono abbastanza inquietanti.


Non si sa molto della loro costruzione o della loro funzione; sembra che fossero statue dedicate agli dei, o in alcuni casi la rappresentazione di personaggi importanti dell’isola. All’epoca della costruzione dei moai, la popolazione era divisa in due caste: i cian, o lobi corti, cioè gli schiavi, e i lobi lunghi, cioè i nobili.
Erano questi ultimi a ordinare la costruzione dei moai, mentre il lavoro era affidato agli schiavi.
Molti dei moai furono distrutti durante una ribellione degli schiavi. Ma molte sono le leggende che ancora avvolgono questa terra e soprattutto la costruzione dei moai.


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