Lago Tanganica, biologicamente unico!

by Teresa Torsello


Il lago Tanganica, un vasto mare interno, fu scoperto intorno al 1800 da due esploratori inglesi, Richard Burton e John Speke. La loro impresa è documentata nello splendido film “Le montagne della Luna”. Essi cercavano le sorgenti del nilo, e scoprirono invece questo lago.
Le acque del tanganica lambiscono la Tanzania, il Congo e lo Zambia. E’ il più lungo lago d’acqua dolce al mondo, nonchè il più profondo dopo il lago Baikal. la sua profondità può raggiungere i 1433 metri e si trova a 642 metri sotto il livello del mare.
Anche se lo Zambia possiede solo il 7% della superficie del lago, parliamo di una superficie di circa 31 miglia quadrate e di una sponda che si allunga per oltre 677 chilometri.

Il Tanganica è sostanzialmente un mare interno, ma le forti piogge degli ultimi anni hanno fatto si che le sue acque si riversino nel fiume Lukuga che a sua volta alimenta il fiume Lualaba.
Spesso si verificano delle forti tempeste di superficie, che creano onde alte fino a sei metri; ma le acque del lago non vengono veramente rimescolate, in quanto le acque del fondo restano pressocchè immobili. la temperatura è quasi uniforme, sia in superficie che in profondità non si misurano più di 3 gradi.
Il lago Tanganica è molto antico, e la combinazione tra la sua età ed il suo isolamento ha creato una biodiversità unica al mondo. Nuove specie di pesci vengono continuamente scoperte nelle sue acque.

Per proteggere le specie che lo popolano, era stato creato il Lake Tanganyika Biodiversity Project. L’obiettivo di questo progetto era di produrre un efficace sistema sostenibile che protegga la biodiversità del lago. Il progetto era stato varato nel 1995 e si è concluso nel 2000; non ha raggiunto il suo scopo poichè esso richiedeva la collaborazione di tutti gli stati che si affacciano sul lago.


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