La bella Chefchaouen! Nord Marocco

by Antonella Alessi


LA BELLA CHEFCHAOUEN! Nord Marocco

( Tempo lettura; 5 minuti e 17 secondi … questa volta mi sono allungata un po’)

Ma è davvero così “imperdibile”?

Chaouen-gatti

Mentre mi accingo a scrivere queste righe per parlare di Chefchaouen (pronunciato “scefsciauen”) o Chaouen (pronunciato “sciauen”) sorrido perché l’affermazione che leggo più frequentemente è “CHEFCHAOUEN NON VOGLIAMO PROPRIO PERDERLA” 😃

Abbiamo vissuto fino ad oggi senza conoscerla, continueremo anche in futuro 😉 tuttavia, ne riconosco un fascino speciale, se parliamo della sua Medina, perché con tutto quel blu, non si rimane indifferenti!

 

Facciamo un brevissimo excursus sulla sua storia

Chefchaouen (il suo nome attuale) è una piccola località costruita a circa 600 mt sul livello del mare, incastrata tra le cime del Rif (il nome della catena montuosa in cui si trovano le cime di Ech Chaoua, la sua Montagna, “le corna”).

La città venne fondata nel 1471 da Moulay Alì ben Rachid (discendente di Maometto) e la posizione scelta era ideale per attaccare i portoghesi che si trovavano a Ceuta. Tutto studiato!

All’epoca il nome era semplicemente Chaouen (in spagnolo Xaouen), ma insomma, poco cambia, per noi è comunque complicato pronunciarlo 😉

Al tempo della sua fondazione era occupata da “profughi” ebrei e musulmani, espulsi dalla cattivissima Inquisizione spagnola. Questi profughi portavano con loro tutta la tradizione andalusa, ed è esattamente questo il fil-rouge che collega questa regione spagnola con la tradizione di questa parte del Nord Marocco: le case dipinte a calce, i balconi in ferro battuto, le pitture delle case.

 

Chaouen Gatti

Il colore blu, quello che oggi la rende famosa, risale agli anni ’30, prima il colore adottato era il verde (che rappresenta l’Islam).

Sulla scelta del blu, ci sono varie ipotesi, nessuna consolidata 😉 io sposo quella che lo vuole legato all’idea di Paradiso per gli ebrei.

Chefchaouen visse in isolamento fino al 1920 (ai cristiani era fatto divieto assoluto di entrare) e venne abbandonata dagli spagnoli nel 1956 quando il Marocco si rese finalmente indipendente da tutti i tipi di occupanti.

Chefchaouen è considerata una “città santa” per la presenza di 8 moschee.

 

Ma cosa c’è da vedere a Chefchaouen?

Per semplificare rispondo sempre “niente” 😊 dove per “niente”, intendo che non sono presenti strutture monumentali da visitare, fatta eccezione per il museo Etnografico che si trova all’interno della Kasbah (al momento della scrittura dell’articolo – febbraio 2019 – il Museo è in fase di restauro, molte sale sono chiuse).

Il costo di ingresso (febbraio 2019) alla Kasbah (compreso il museo) è di 60 dirham (circa 6 euro).

Chefchaouen è un luogo dove principalmente si passeggia, con non poche difficoltà … ci ritorneremo più avanti.

Se la tua visita è di poche ore, il tempo trascorre tra l’emozione degli sprazzi di blu, l’ottimo cibo che la città offre, negozi coloratissimi dove perdersi e spendere a più non posso 😊

Al tuo arrivo, Chefchaouen si presenta così:

 

La parte alta è quella della Medina, abbarbicata su ripide salite. La città nuova invece si stende ai piedi della Medina

Il cuore della Medina è Plaza Uta el-Hammam dove si trovano la sua caratteristica Kasbah, la Moschea ottagonale (non visitabile) e una marea di ristoranti e Café, dove sorseggiare un “tea de menta” per riscaldarsi in inverno e rinfrescarsi d’estate … ahahahah … un tea per ogni stagione.

 

La moschea risale al XV secolo (circa) e modificata nel corso dei secoli.

Su di una cima poi, guardando Chaouen in basso, si scorge una Moschea, costruita dagli spagnoli per i Musulmani, ma che si sono sempre rifiutati di utilizzare … così rimane lì, sola soletta.

 

Uomo (ma anche donna) avvisato mezzo salvato!

Molto velocemente: Chefchaouen è certamente conosciuta per la coltivazione dell’hashish ma il possesso delle droghe in Marocco è ILLEGALE. I controlli sono fitti e la polizia non guarda tanto per il sottile. Perciò uomo avvisato, mezzo salvato. Ognuno è libero di fare ciò che desidera, ma meglio farlo a casa propria piuttosto che assaggiare le patrie galere marocchine.

 

Affollata ma non troppo … non è più così vero!

Nonostante raggiungerla non sia esattamente agevole, la città sta conoscendo uno sviluppo turistico esponenziale, così che durante i periodi di particolare affluenza, i suoi vicoli sono davvero affollati (per non spaventarti, un vicolo vuoto 🙃)

 

Alcune raccomandazioni:

✅ Se sei accompagnato da un agente locale: nessun accorgimento, ci pensano loro a trasferirti in hotel;

✅ Se ti muovi con i mezzi pubblici (solo bus, perché a Chefchaouen non c’è la ferrovia) tieni in conto che la stazione dei bus si trova a 1,5 km dalla medina e se il tuo hotel è in medina, o prendi un taxi, oppure devi “cammellarti” i bagagli per 1,5 km di salita + le eventuali scalinate se si trova molto all’interno 😉 In bocca al lupo.

✅ Se ti muovi in auto: trovare parcheggio in Medina è impresa ardua; armati di santa pazienza; se arrivi con un grand-taxi, dovrai organizzarti per spostarti dalla stazione dei grand-taxi alla medina. Vale lo stesso suggerimento a riguardo dei bagagli.

 

Da Tangeri, Chefchaouen va raggiunta in auto; da Fes sono presenti anche i bus turistici.

Da Marrakech è lontanissima, abbandona l’idea di visitarla con 1 / 2 giorni a disposizione (sono circa 9 ore di viaggio per tratta).

Per andare a Chefchaouen e visitarla con calma è suggerito trovarsi già a Nord.

 

Problemi di deambulazione o visita in carrozzella

 

La più parte della “superficie” della Medina è caratterizzata da “pavimento acciottolato”, scale e salite. Sicuramente una visita poco adatta per chi ha problemi di deambulazione.

 

Suggerimenti (non richiesti) per lo shopping!

 

Il posto più incredibile che io abbia mai incontrato in Marocco: il Paradiso delle creme di bellezza, degli olii e dei saponi “El Jabon Arte con la Abuela”.

Perdici tempo perché ti farà impazzire questo posto: bellissimo, profumato, prezzi assolutamente accessibili e i prodotti sembrano di qualità (ancora non mi è caduta la pelle e li utilizzo ogni giorno 🤣).

Bene, per concludere, vale la pena visitarla? Personale opinione: se hai tempo, assolutamente si, se non lo hai, ritagliatelo per una occasione speciale!

 

Per maggiori info:

www.viaggiinmarocco.com | viaggiinmarocco@gmail.com

 

 


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