Depressione di Marafa

by Teresa Torsello


La depressione geologica di Marafa è situata a circa 40 chilometri a nord ovest di Malindi. I locali la chiamano “Nyari”, il cui significato letterale è “posto che si rompe da solo”. Ma il nome con cui è più comunemente conosciuta è Devil’s Kitchen, e cioè la cucina del diavolo; oppure più semplicemente Canyon di Marafa.
Se siete in Kenya non potete assolutamente mancare una visita a questo luogo unico nel suo genere. Potete tranquillamente organizzare la visita presso le tante agenzie locali che troverete sia a Malindi che a Watamu.
Per raggiungerla attraverserete vaste piantagioni di ananas, boschi di acacie e villaggi; infine vi troverete davanti questo spettacolo naturale con i suoi fantastici colori.
Il luogo è avvolto da una leggenda molto affascinante. Si dice che il luogo fosse un tempo abitato da una famiglia estremamente ricca. Erano talmente benestanti che, invece di lavarsi nell’acqua del fiume Galana, utilizzavano il latte delle mucche. Gli dei furono estremamente irritati da questo spreco. Per questo motivo, essi inviarono una terribile alluvione che non solo uccise tutti gli abitanti del villaggio di Marafa, ma creò la voragine che oggi viene conosciuta come Cucina del Diavolo.


A prescindere da questa pittoresca leggenda, le cose stanno molto diversamente. Questo spettaolare canyon è stato creato nel corso dei secoli dalla erosione della pioggia e del vento. Nessun intervento divino, anche se l’atmosfera del posto è davvero magica. Infatti, i geologi più autorevoli lo ritengono un fenomeno unico al mondo.
Il Canyon di Marafa offre una vista grandiosa: la roccia arenaria è stata modellata dagli agenti esterni formando pareti verticali, guglie e pilatri di pietra alti fino a 30 metri. Il momento migliore per visitare il luogo è senz’altro il tramonto, quando il colore rossastro della roccia viene esaltato dagli utlimi raggi del sole. Inoltre, il tramonto crea delle sfumature che vanno dal bianco al rosa, all’arancione e il rosso acceso.

 


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