Marocco – dormire in un riad

by Antonella Alessi


Cos’è un Riad e perché preferirlo ad un hotel classico o a un hotel di catena


Cominciamo facendo un breve cenno storico: la parola RIAD deriva dal plurale arabo di “giardino”, e questo è il primo indizio che ci aiuta a comprendere il perché della sua forma architettonica.
🕌Caratteristiche costruttive di un Riad


Il Riad si può sintetizzare come la “casa tradizionale” del Marocco, composta da stanze e strutture a più piani, caratterizzata da un cortile o giardino interno, dalla presenza dell’acqua, e dalla presenza della terrazza.
Naturalmente parliamo di “case nobiliari”, occupate da famiglie benestanti, che potevano permettersi di adornare la casa secondo la tradizione più ricca della cultura arabo-andalusa: le incisioni in legno, le piastrelle (zellji), mosaici, ecc.


Sono costruiti secondo uno schema ben stabilito:

✔ il salone e la cucina intorno al patio;
✔ non mancano le stanze da letto che venivano occupate durante l’estate perché più fresche, mentre durante l’inverno si saliva ai piani superiori per sfruttare il calore del sole.
✔ La parte del Patio, ispirata alle oasi e ai giardini islamici e persiani, è generalmente adornata da piante e alberi (aranci e/o limoni, oppure palme).

E’ una sorta di rappresentazione del Paradiso islamico in terra, i cui elementi principali sono l’ombra, che rappresenta il desiderio di pace e felicità, i frutti degli alberi e i profumi.

⛲ L’elemento acqua è presente sia nella sua funzione di “purificazione” che di refrigerio degli ambienti.

I Riad sono aperti nella parte superiore, perché all’epoca della loro ideazione non esisteva l’elettricità e l’apertura del tetto consentiva l’illuminazione attraverso la luce del sole.
Possono elevarsi fino a 5 piani, con piccole finestrelle che danno sull’esterno, protette da inferriate.

🚪 La porta di accesso è di norma bassa e suddivisa in due porte: una piccola, che costringe il visitatore ad inchinarsi per essere accolto ed una più grande per la famiglia. Anche il suono del battente è distinto tra la porta piccola e quella grande.

La forma attuale dei Riad risale alla dinastia imperiale degli Almoravidi, che univa la Spagna islamica e il Marocco.
Elemento caratterizzante il Riad è certamente la privacy: all’esterno, sono anonimi edifici che racchiudono invece, all’interno, un’oasi di pace.
Le stanze affacciano tutte sul cortile interno, proprio per preservare la privacy da occhi esterni indiscreti.
Ogni casa racconta la storia di una famiglia: gioie e dolori degli adulti, i giochi dei bambini, le visite degli ospiti, le feste …


Scegliere di dormire in un Riad, significa privilegiare l’aspetto romantico della nostra vacanza in Marocco.
Vuol dire immergersi in un sogno, vivere anche solo per una notte, un’esperienza fuori dal comune.
Vuol dire trovarsi nel cuore vecchio di una città, all’interno quindi della “Medina”.
Vuol dire accettare un compromesso: quello di abbandonare la nostra idea di alloggiamento tradizionale per immergersi in una cultura totalmente diversa.

PICCOLE ATTENZIONI DA CONSIDERARE:

✔ L’illuminazione del Riad è molto bassa; non aspettatevi luci calde.

✔ Le stanze possono essere molto grandi come molto piccole; possono essere provviste di finestre, come completamente chiuse, ed affacciare unicamente sul patio.

 

 

✅ Riad NON VUOLE DIRE sistemazione economica. Potrai trovare sistemazioni economiche come lussuosissime. A seconda di quanto vorrai spendere, troverari la soluzione per te.

✅  Il Riad spesso è all’interno dei vicoli, quindi difficile da raggiungere; nello sceglierli verifica bene la posizione per muoverti agevolmente durante il giorno.

✅  Il Riad in alto è aperto. Molti in inverno hanno la copertura (in vetro o in plastica) ma il freddo si farà sentire ugualmente. Al contrario in estate sono piuttosto freschi. Per essere più chiari: Il riscaldamento non è mai completo al 100%; nella più parte delle strutture non esiste il riscaldamento con elementi, ma soltanto ad aria. Dal tetto l’aria trova il modo di infiltrarsi, questo tende a rendere più fredde le stanze. Si rimedia indossando un pigiama caldo.

✅  Il Riad spesso non è provvisto di ascensore mentre sono presenti scale ripide e strette. Questo può essere certamente un problema se hai problemi di deambulazione, risolvibile chiedendo alla struttura di prenotare stanze da letto nel Patio (che possono essere, naturalmente, un po’ più rumorose).

I bagagli vengono trasportati a mano. Meglio evitare di portare dietro la casa  :-); in occasione del check-out, nel 99% dei casi, dovrai provvedere in autonomia al trasporto delle valigie.

✅ L’illuminazione del Riad è molto bassa; non aspettarti l’illuminazione a giorno. L’ambiente è sempre molto soft, romantico.

✅  Terrazze: piccole o grandi che siano, sfruttala per godere il panorama e il fresco.

✅  Piscine: alcune strutture hanno la piscina, ma non immaginare strutture olimpioniche 😉 sono ottime soluzioni per rinfrescarsi.

Email: viaggiinmarocco@gmail.com 

Pagina web: www.viaggiinmarocco.com


10 thoughts on “Marocco – dormire in un riad

  1. Fatto sia a Fes che a Marrakech e sono il bello di questi viaggi vedere il bello dell’esterno e rilassarsi al suo interno

    1. Io sono stata in un Riad sia a Fez che marrakech, ma anche a Rabat. E’ un’esperienza fantastica, ti permette di entrare a contatto con la cultura locale molto di più di quello che potresti fare in un normale hotel!

  2. Ho letto sgranando gli occhi per la meraviglia. Racconto molto dettagliato, foto spettacolari. Prima o poi arrivo anch’io .Grazie Antonella.

  3. I Riad in Marocco sono affascinanti, ti immergi anche se parzialmente nella loro cultura ti senti trattato quasi come un principe È il modo più bello per viaggiare e conoscere il paese lì adoro!!! Niente a che vedere con i classici Hotel…tutta un’altra cosa…

  4. Sono Marrakech dipendente, ho avuto qui anche una casa. Per me Marrakech vuol dire Riad – Médina – Souk e tanto il contatto con le persone.
    Adoro l’esperienza del riad ne conosco vari ma scelgo sempre lo stesso per affetto.
    Destinazione super consigliata ma va vissuta nel modo giusto, pena la delusione

Lascia un commento